giovedì 23 maggio 2019



La chiesa di Faifoli



La chiesa di Faifoli è situata nei pressi del comune di Montagano ed ha origini molto antiche. A lei venne affidato il nome “Faifoli” che deriva dal termine latino “Fagifulae” che rimanda all’antico paese caratterizzato dalla presenza di faggi. Le prime testimonianze di Fagifulae risalgono agli inizi dell’800 quando vengono ritrovati e studiati scritti dello storico romano Tito Livio che, però, ne parlava male in quanto alleato dei Romani che consideravano gli abitanti di Faifoli popolazioni barbariche e belliche. Successivamente l’impero  Romano divide il sud Italia e in particolare il nostro territorio in sette municipi: Isernia, Sepino ,Trivento, Buca, Larino, Faifoli e Bojano. Da qui, inizia la fama di Faifoli poiché il suo “municipio” comprende un vasto territorio. Durante l’epoca di San Benedetto a Faifoli viene fondato un monastero e ciò è provato dalle documentazioni risalenti al 1134 che attestano la sua presenza. La chiesa di Faifoli secondo il Galluppi esiste da molto prima dell’anno 1000. Nel portale c’è un chiaro riferimento alla data 1200 che attesta un primo restauro della chiesa. Nel corso della storia la chiesa ha subito molte restaurazioni a incendi, crolli e terremoti che l’hanno portata a variare molteplici volte la sua fisionomia. Il primo restauro risale al 1260. La chiesa venne riconsacrata e nel 1278 vi entrò come novizio Pietro Angelerio che successivamente prese il nome di Papa Celestino V. Il monastero di Faifoli seguiva la regola benedettina: ORA ET LABORA e quindi oltre a pregare, i monaci si dedicavano all’agricoltura ed erano molto acculturati tanto che Faifoli era una delle poche scuole esistenti sul territorio. Intanto, il feudatario di Montagano Simone di Sant’Angelo tormentò i frati cercando di rubare oro, terre, acqua e mulini. L’abate Pietro Celestino tornò a Faifoli per ripristinare l’ordine, mise a tacere il Signore di Montagano chiedendo l’intervento del re Carlo d’ Angiò, fece ricostruire la chiesa e, dopo due anni, lasciò l’abbazia. Dopo cinque anni il feudatario riprese il sopravvento. La chiesa e il monastero rimasero chiusi per molto tempo fino al 1690 quando il cardinale di Benevento, monsignor Orsini, si recò a Faifoli e, colpito dalla sua ellezza e dalla forte religiosità dei cittadini, decise di far restaurare la chiesa. Venne nominato un nuovo abate che donò ad Orsini un quadro che ritraeva la Madonna, il Bambino, San Benedetto, San Celestino V, San Filippo Neri e San Domenico. Orsini scelse, innamorato della chiesa di ridonare il quadro che attualmente è esposto nella parete retrostante l’altare. Nel 1805 la chiesa e il territorio circostante, vennero colpiti da un terremoto che la fece crollare. Nel 1810 i beni della chiesa vennero messi all’asta e acquistati da Quintiliano Petrone che fece restaurare la chiesa. Successivamente, il territorio passò nelle mani della famiglia Ianigro che si dedicò alla costruzione nei paraggi di una nuova villa. Nel 1971 la chiesa venne di nuovo restaurata, ma in modo superficiale ed intorno al 1995-1996 il comune acquistò la chiesa ed effettuò una restaurazione, che si concluse nel 2007 quando la chiesa tornò ad avere una struttura più fedele all’originale. Attualmente la chiesa appartiene al comune come anche il suo giardino che ospita una grande varietà di piante e fiori di specie molto differenti. Questo giardino ospita un viale che viene aperto solo nel giorno della ricorrenza della “Madonna della Transumanza” ovvero nell’ultima domenica di aprile.


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Chiesa di Faifoli

La nostra intervista alla dottoressa Cinzia Tamburello

Intervista alla dott.ssa Cinzia Tamburello

Nei link seguenti troverete i testi realizzati dai ragazzi utilizzando la piattaforma "storybird.com" che permette di coniugare scrittura e immagini. Leggeteli , ne vale davvero la pena!!



Il nostro paesaggio di Aurora, Marzia, Santina, Serena


Siamo noi stessi, di Giorgia, Marzia, Serena


I sogni, di Marzia e Serena


Amore senza confini, di Alice, Giulia, Sara


I colori, di Federica, Giulia e Michela


In fuga tra i sogni, di Alice, Giulia, Sara


Un mondo da salvare, di Federica e Michela

venerdì 10 maggio 2019



Oggi gli alunni hanno messo in atto “ l’intervista” rivolta ad una esperta . La tematica prescelta è stata quella relativa alla nostra chiesa, dal momento che è un monumento ricco di storia e curiosità.

giovedì 4 aprile 2019

venerdì 29 marzo 2019



Dopo aver letto e classificato le varie sequenze presenti in un testo narrativo, i ragazzi hanno prodotto una mappa riassuntiva

venerdì 15 marzo 2019

Le mappe costruite dai nostri ragazzi


Che piacere vedere i nostri ragazzi lavorare con tanto entusiasmo....
Eccoci al nostro secondo incontro.
Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta del testo narrativo e delle sue caratteristiche.
Cliccando sul link qui di seguito troverete sintetizzati alcuni degli argomenti trattati oggi.

Il testo narrativo

venerdì 8 marzo 2019

I nostri ragazzi a lavoro!!






Ragazzi, che ne dite, è stato utile affrontare il lavoro sul testo narrativo lavorando in gruppo? Avete dei suggerimenti o delle richieste da farci? Aspettiamo le vostre risposte!!

BENVENUTI!!

Benvenuti ragazzi!
Oggi inizia il nostro viaggio insieme. Buon lavoro e buon divertimento!!